Fitoterapia

“Ecco giunto il tempo di conciliare gli apporti della scienza moderna con quelli dell’esperienza millenaria, di far luce sui segreti delle erbe dei nostri prati, dei nostri campi, dei nostri boschi, alla luce del sapere contemporaneo; di sbrogliare la matassa embricata dei e delle realtà, dei fatti e delle leggende; di enunciare errori grossolani, ma anche di confermare numerose credenze diffuse nella tradizione popolare; di eliminare, infine, l’idea ingenua che tutto ciò che è naturale sai buono: la natura sa anche crudele, e le piante pericolose sono un esercito.” Jean-Marie Pelt

Fin dall'antichità (egiziani, cinesi, greci, indiani, ecc.) gli esseri umani ricorrevano alle piante del proprio territorio per curarsi.

E' un sistema olistico che si serve delle piante (bulbi, oli, funghi, frutti, foglie, semi, ecc.) in maniera non intrusiva per stimolare la guarigione; rappresenta l'impiego terapeutico delle piante e delle erbe.

I principi della fitoterapia sono:

  • la pianta intera è meglio di un suo estratto;
  • oltre ai sintomi si deve curare anche la persona nel suo complesso;
  • si devono praticare cure minime ed interventi minimi;
  • occorre rafforzare il corpo e incoraggiarlo all'autoguarigione.

Il medico fitoterapista deve essere ben preparato, seguire dei corsi di studi ed essere riconosciuto ufficialmente, solo queste caratteristiche indicano la serietà del medico a cui ci si affida per le cure; un bravo fitoterapista riesce a capire il metodo e la cura migliore per ogni persona ed ogni sintomo.

La fitoterapia nel corso degli ultimi anni ha compiuto passi enormi progressi. I più importanti hanno certamente riguardato le tecniche colturali: la scelta dei terreni, le tecniche di coltivazione sempre più frequentemente anche biodinamiche, i trattamenti del suolo, i semi selezionati e le tecniche di ottenimento di nuove varietà ci consentono di usare piante medicinali sempre più ricche in principi attivi.

Anche le modalità di essicamento, conservazione e confezionamento sono migliorate, per cui la “droga” oggi venduta in farmacia non è, in pratica, più la stessa di alcuni anni fa. Per tutti questi motivi molte piante medicinali sono presenti nelle farmacie perché possono rispondere ai requisiti di qualità ed efficacia.

Oggi, per fortuna in maniera sempre crescente, si ricerca il “naturale” anche perché si desidera inquinare il meno possibile il nostro organismo, specialmente quando esso, a causa della malattia, già deve lottare contro svariati metabolici tossici.